Appartengono a un tempo in cui i frammenti di vita osservata sono diventati il mio primo linguaggio. Sono nati dall’osservazione di ciò che avevo intorno. Un tentativo iniziale di fermare la presenza nel silenzio delle cose, di dare voce a ciò che spesso passa inosservato.
Oggi la mia ricerca attraversa il corpo, l’identità e le trasformazioni che nascono dall’esperienza e dalle relazioni. Ma tutto è cominciato qui: in ciò che sembrava ordinario, ma che già conteneva la possibilità di guardare oltre ciò che appare.